La Biblioteca di Babele


Su richiesta del Centro Scienza Torino, EMS Proto ha realizzato un modello in scala di un parziale della Biblioteca di Babele ipotizzata dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges nell’omonimo racconto. La struttura descritta in esso è stata interpretata ed in seguito disegnata dallo studio di architettura Dedalo di Torino (arch. Massimo Venegoni).

«L’UNIVERSO (che altri chiama la Biblioteca) si compone d’un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo…».

Pubblicato per la prima volta nel 1941 il racconto descrive un’infinita biblioteca modulare costituita da sale esagonali, che si sviluppa attorno a se stessa come un alveare e raccoglie disordinatamente tutti i possibili libri di 410 pagine in cui si susseguono sequenze di caratteri senza ordine, in tutte le possibili combinazioni linguistiche dell’alfabeto. Libri che, tolto un ristretto numero di eccezioni, conterranno testi totalmente o parzialmente insensati (o scritti secondo lingue dimenticate o ancora da inventare). In essa gli uomini si affannano alla ricerca dell’unico libro che contenga la Verità. Poiché la Biblioteca contiene tutte le verità e tutte le falsità possibili, diluite in un mare vastissimo (sebbene non infinito) di sequenze insensate, l’umanità è destinata a scomparire prima di essere giunta alla comprensione e la Biblioteca, col suo mistero, a sopravviverle in eterno.

Il modello, una scelta rappresentativa delle sale che formano l’infinita biblioteca, è costituito da 7 moduli. Ogni stanza, di pianta esagonale, ha un pozzo centrale (anch’esso esagonale), pareti dove sono collocati gli scaffali che ospitano i libri, passaggi e scale a chiocciola di collegamento tra le diverse camere.
Per la costruzione, EMS Proto ha scelto di utilizzare la stampa 3D con tecnologia FDM e materiale ABS. Uno strato di poliestere è stato applicato in seguito per dare un aspetto liscio alle diverse parti che compongono la biblioteca, in seguito verniciate di bianco. Il pavimento è costituito da una base in plexiglass tagliata a laser con opportuni incastri per le pareti, anch’essa verniciata di bianco. L’intera composizione di moduli poggia a sua volta su un tavolo rotondo trasparente realizzato in plexiglass.
Il plastico è esposto nell’ambito della mostra ad ingresso gratuito “Infinita curiosità: un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge” presso l’Accademia delle Scienze di Torino, via Accademia delle Scienze n. 6, sino al 2 maggio 2018.